Martedì 18 Giugno 2024

Croce Rossa Italiana
Comitato di Palmanova ODV

 

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Lettera aperta: blog LeoPost

icons8 email aperta 100Buongiorno a tutti,

ho deciso di scrivere questa lettera a seguito delle segnalazioni ricevute da alcuni volontari, sia interni che esterni al nostro Comitato, in merito ad un articolo pubblicato su un blog chiamato "LeoPost". Il titolo recita: 

CroceGrossaPalmanova Exxx…Polzive!!! Affiora il sospetto di interessi in conflitto che coinvolgono un dipendente dell’Azienda Sanitaria. E’ presidente del Comitato della CRI locale che ha in appalto il servizio di trasporto sanitario in emergenza: Circa un milione di euri/anno.

 

In passato mi è capitato di leggere alcuni scritti del sig. Leonarduzzi, autore di questo articolo. A dir la verità, non molti. Coglievo troppe inesattezze, omissioni e toni inutilmente polemici che mi hanno ben presto fatto desistere dal pensare di poter trovarci qualcosa di utile. Questo articolo, che commenta fatti che conosco in prima persona, non fa che confermare quanto mi sia impossibile concedere all’autore credibilità e stima.

Lo stesso ho percepito nei messaggi di chi mi ha segnalato l’articolo. Considerato però che questo scritto ha avuto una discreta eco nell’ambiente del soccorso, ritengo doveroso fornire una contro analisi.

Procedo quindi riportando per intero l’articolo (in corsivo) e commentando singoli passi.

 

Nell’ambiente delle “croci” la vicenda del Comitato della Croce Rossa di Palmanova rimbalza da un equipaggio ad un altro. Il motivo è assai curioso. Il suo presidente, Denis Raimondi, ricopre la carica da circa 10 anni. Esattamente dal 2015, anno in cui è stato nominato dal Presidente della Croce Rossa Nazionale. I suoi predecessori rimanevano in carica al massimo tre anni per un principio naturale di rotazione. Il particolare della durata è singolare e lo spiegheremo fra poche righe. 

La guida dei Comitati della Croce Rossa Italiana è affidata a Consigli Direttivi composti da 4 Consiglieri e un Presidente, eletti dall’Assemblea dei Soci, non nominati dal Presidente Nazionale. Ciascun membro del Consiglio DIrettivo (Presidente compreso) non può mantenere la stessa carica per più di 2 mandati consecutivi.

A fine 2015, il Presidente Nazionale nominò Denis Raimondi Commissario del Comitato a seguito delle dimissioni del precedente Presidente, con l'incarico di portare il Comitato ad elezioni.

Alle elezioni tenutesi nella primavera 2016, l’Assemblea dei Soci votò a maggioranza la lista del candidato Presidente Raimondi.

Nel 2020, a fine naturale del primo mandato, lo stesso Consiglio Direttivo si è ricandidato ottenendo la fiducia dell’Assemblea dei Soci.

In questi giorni, come per gran parte degli altri Comitati della Croce Rossa Italiana, sono iniziate le procedure organizzative per le prossime elezioni che si terranno il prossimo maggio.

 

Quindi è ingannevole voler fare intendere che Denis Raimondi stia detenendo la guida della CRI palmarina in modo opportunistico, se non addirittura irregolare.

 

 

Da diversi anni, l’Azienda Sanitaria Friuli Centrale si avvale della varie “Croci Rosse”; “Croci Verdi” e “Sogit” per supportare l’Azienda nel servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza. In attesa dei nuovi bandi, i rispettivi Comitati svolgono il servizio in regime di proroga. L’appalto del servizio per il territorio di Palmanova e di San Giorgio di Nogaro è stato affidato alla Croce Rossa Odv Comitato di Palmanova. Impegno di spesa dell’Azienda è di 970.900 euri pari a 70 euri/ora. 

L’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASU FC) ha recentemente indetto una procedura finalizzata alla stipula di convenzioni per il servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza. La procedura è pubblicata sul sito ASU FC all’indirizzo https://asufc.sanita.fvg.it/it/avvisi-bandi-terzo-settore/FC22SER027.html

E’ sufficiente una semplice lettura dell’Avviso per capire che la procedura è appena nella fase di raccolta delle candidature da parte di ASU FC. 

E’ quindi falso sostenere che ci sia già stato un qualsiasi affidamento, né al Comitato di Palmanova della Croce Rossa Italiana, né ad alcun’altra organizzazione.

 

Su queste “mesate” e sulla sede faraonica, l’ambiente dei volontari è andato man mano surriscaldandosi. Per diversi motivi.

Quella che l’autore chiama una sede faraonica, era una ex attività artigianale, chiusa da oltre un decennio, acquistata con l’accensione di un mutuo di 440 mila euro, sottoscritto dal Presidente Denis Raimondi (che in ottemperanza allo Statuto dell’Associazione è un Volontario e non percepisce alcun compenso). Decine di volontari hanno lavorato per alcuni anni per adeguare gli spazi alle attività dell'associazione.

Sono stati realizzati uno sportello sociale per la distribuzione di aiuti alle fasce deboli della popolazione, un centro di formazione che fornire corsi di specializzazione al personale del Comitato di Palmanova, altri Comitati CRI della Regione e svariati corsi in campo sanitario e sociale alla popolazione, aziende, scuole, ecc. Vi è stato creato un alloggio di emergenza per accogliere gratuitamente persone che si trovino improvvisamente senza un tetto (a causa di danni alla stessa, di violenze subite in casa, per persone lontane dal proprio domicilio e temporaneamente impossibilitati a tornarvici, ecc). La struttura è stata più volte utilizzata come punto di accoglienza per persone coinvolte in maxi incidenti sulla rete autostradale (l’ultimo è l’incidente che ha visto coinvolto una corriera di famiglie ucraine).

Ma soprattutto la “faraonica” sede è il luogo ove vengono organizzate e iniziate attività che poi si espandono sul territorio, perché tutto quello che appartiene alla Croce Rossa, è a disposizione della popolazione e delle istituzioni.

E’ vero che l’ambiente dei volontari è andato riscaldandosi, ma il motivo è il crescente fremere di attività a favore della popolazione in una sede che seppure grande sta diventando stretta. Come formichine lavoriamo, scherziamo, cresciamo insieme creando un clima confortevole in quella che molti di noi considerano la seconda casa

 

Primo, per un contributo di 250mila euri che la regione, su proposta del forzista di Cividale Novelli, ha destinato al Comitato di Palmanova per l’estinzione di un mutuo per l’acquisto della nuova sede, …

Il contributo devoluto con Legge regionale 27 ottobre 2023, n. 14 è stato ovviamente accolto molto positivamente all’interno del Comitato. Oltre ad essere un riconoscimento della oltre trentennale attività dei Volontari su tutto il territorio regionale, permetterà di dedicare maggiori risorse nelle attività istituzionali che sono focalizzate nel supporto di persone in difficoltà.

Nell’articolo con cui abbiamo dato notizia di questo supporto deciso dal Consiglio Regionale della Regione FVG (Estinzione Mutuo Sede CRI Via Taglio Palmanova), è riportata anche la presentazione del nostro Comitato che era stata allegata nella nostra richiesta per un contributo.

 

… poi per il ruolo del presidente Denis Raimondi che risulta inquadrato come dipendente dell’Azienda per cui gli affida l’appalto. Un profilo conflittuale rilevato da più di qualche volontario. Non solo per il peloso intreccio tra i due ruoli: dipendente-infermiere dell’Azienda Sanitaria Friuli Centrale nel Pronto Soccorso di Palmanova e, da circa 10 anni, presidente della locale Croce Rossa, ma, soprattutto, per il doppio ruolo che confligge col Codice di comportamento dell’Azienda Sanitaria dove viene ribadito che “Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano (…) un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all’ufficio di appartenenza. 

Gli ambiti di interesse che possono interferire con lo svolgimento dell’attività d’ufficio sono quelli relativi alle associazioni che hanno rapporti con l’Azienda, con particolare riferimento a quelle operanti nell’area dei trasporti sanitari, dell’assistenza sanitaria,socio-sanitaria e veterinaria, dell’assistenza farmaceutica, della formazione e della ricerca”. 

Non ho elementi per confutare un'ipotesi che considero totalmente infondata. Considero però a dir poco azzardato pensare che un infermiere del pronto soccorso di un ospedale periferico possa influenzare una procedura controllata dalla Direzione Generale di un’Azienda Sanitaria Universitaria delle dimensioni e capacità di ASU FC. 

 

Come si può notare il presidente Raimondi svolge a pieno titolo un ruolo di vertice nell’area delle realtà che operano nei trasporti sanitari e dell’assistenza. Va inoltre ricordato che il Presidente del Comitato C.R.I. ha funzioni di direzione e coordinamento, organizzazione, proposta, nonché di esecuzione del deliberato dell’Assemblea; rappresenta i Volontari della C.R.I. e ne coordina le attività; nomina i Delegati Tecnici, ciascuno per ogni Area di attività, nonché i responsabili per singole iniziative e progetti.  Quindi un ruolo di vertice assoluto. 

In questo passaggio l’autore si contraddice da solo. Conclude quasi attribuendo al Presidente il ruolo di un monarca assoluto, quando poche righe prima ricorda che lo stesso esegue il deliberato dell’Assemblea dei Soci.

Per maggior precisione, il Presidente opera nell’ambito di un Consiglio Direttivo composto da 5 persone complessivamente, aventi tutte pari peso di voto. Deve inoltre rispondere all’Assemblea dei Soci che ha pieno potere di sfiduciarlo. Inoltre l’operato del Comitato è sottoposto al controllo di un organo di vigilanza esterno, come previsto dal Codice del Terzo Settore. Ulteriore controllo è a carico del Comitato Regionale.

 

Soprattutto nel passaggio cui si legge che è il “coordinatore delle attività”, fa emergere un conflitto tra controllore (Infermiere in Pronto Soccorso) e controllato (presidente Comitato CRI Palmanova) a dir poco clamoroso. 

Nuovamente l’autore attribuisce ad un infermiere un ruolo di controllo che invece è in carico alla Direzione della Azienda Sanitaria. 

 

A dire il vero, le prime segnalazioni sulle anomalie palmarine risalgono all’agosto del 2018, quando il sindacato Nursind aveva chiesto approfondimenti su presunte irregolarità di mansioni. A quanto risulta, pare vi siano richieste in merito ai motivi e su quali basi sia stata concessa l’eventuale autorizzazione a svolgere il ruolo di presidente. Se l’Azienda Sanitaria Friuli Centrale è al corrente di propri dipendenti che prestano la loro attività presso il Comitato Croce Rossa, in base a quale valutazione e come viene compensata la sua prestazione se a titolo gratuito od oneroso. 

Nel 2018 il sindacato Nursind non chiese approfondimenti, ma presentò una denuncia riguardante un abuso di professione infermieristica da parte di alcuni soccorritori e il possibile “conflitto di interesse” del Consiglio Direttivo e Presidente del Comitato di Palmanova della Croce Rossa Italiana.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica, a seguito delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, chiese l’archiviazione per infondatezza della notizia di reato. Il Giudice per le indagini preliminari di Udine accolse tale richiesta in data 24/01/2019. 

 

Resta il clamore sui 250mila euri che la regione, su pressione del consigliere Novelli da Cividale, ha destinato al Comitato della Croce Rossa di Palmanova visto che per i servizi forniti nelle due aree, Palmanova e San Giorgio di Nogaro la tariffa è di tutto rispetto: 70 euri/ora. A Palmanova orario dalle 7 alle 21. A San Giorgio di Nogaro diurno e notturno.

L’autore pare far confusione con la cronologia degli eventi. 

Il contributo concesso con Legge approvata dal Consiglio Regionale FVG è stato formalizzato a fine ottobre 2023, mentre la procedura per la stipula di convenzioni per l’emergenza sanitaria è stata pubblicata oltre due mesi dopo, a gennaio 2024. 

 

A titolo di confronto va rilevato che la Croce Verde, che svolge il servizio a Cervignano (h24), riceve un compenso di 90 euri/ora, pari a 788.400 euri, mentre la Sogit per il servizio di Latisana incassa 81 euri/ora per un totale di 357.700 euri. Entro l’estate verrà pubblicato il nuovo bando. Sanità infetta, regione malata

L’autore nuovamente confonde i fatti.

Gli importi indicati non sono compensi che verranno elargiti indiscutibilmente.

Sono invece gli importi massimi che ASU FC intende rimborsare a fronte di una precisa rendicontazione. Come precisato nello “Schema di Convenzione” pubblicato sul sito ASU FC, è previsto il rimborso dei soli costi fatturati e rendicontati.

Per ulteriore precisione, gli importi orari indicati contemplano tutte e sole le seguenti voci di spesa:

  • gestione del mezzo: manutenzione ordinaria, riparazioni per eventuali incidenti o danni, carburante, pulizia e sanificazione, assicurazione RCA, collaudi di presidi e attrezzature, interessi passivi su finanziamenti e ammortamento (a completezza di informazione, evidenzio che la convenzione impone la sostituzione delle ambulanze con più di 7 anni o più di 300 mila km. Il costo di una ambulanza da soccorso si aggira tra 90 e 120 mila euro);

  • equipaggio: stipendi (per il solo personale dipendente), divise, formazione, assicurazioni.

  • costi indiretti: formazione del personale, assicurazioni per il personale, lavanderia, spese telefoniche, riscaldamento, energia elettrica.

 

Ma è la conclusione che lascia particolarmente disorientati.

 

Nell’intero articolo l’autore dipinge Denis Raimondi come un capo assoluto del Comitato CRI di Palmanova e un infermiere di Pronto Soccorso capace di soverchiare i controlli della Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria Universitaria FC.

Alla fine risulta però che per i lotti di Palmanova e S. Giorgio (quelli che verosimilmente saranno oggetto di candidature da parte della CRI di Palmanova) sono quelli a cui verranno riconosciuti da ASU FC rimborsi più limitati.

 

Commenti finali

Chi ha continuato la lettura fino a questo punto, è evidentemente una persona che non si accontenta di una lettura superficiale di una qualsiasi notizia, ma intende andare a fondo nell’analisi di quello che le viene riferito.

 

Detto questo, invito caldamente a mettere in dubbio tutto quello che ho scritto.

 

Conosco Denis da 34 anni, da quando ci siamo incontrati al terzo corso di reclutamento della allora Delegazione CRI di Palmanova. Assieme abbiamo portato avanti moltissimi progetti e iniziative della CRI palmarina e ci legano una profonda amicizia e stima.

Pertanto sono probabilmente la persona meno imparziale su questi argomenti.

 

Penso però di aver fornito gli elementi per consentire a chiunque una sua personale verifica dei fatti.

 

Non riesco proprio a capire il fine di un articolo del genere. Di una cosa però sono certo, non ha minimamente scalfito l'orgoglio che provo a far parte della Croce Rossa Italiana e al suo Comitato di Palmanova, né la stima che ripongo nell'amico Denis.

 

Cordiali saluti,

 

il Vice Presidente

Marco Rodaro


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