
Due scosse di fortissima intensità hanno colpito il Venezuela. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora. La Croce Rossa è già sul campo, ma serve aiuto immediato e il supporto di tutti. Interi complessi residenziali sono stati colpiti e decine di edifici sono stati completamente distrutti. Si stimano più di 580 morti con numeri in costante aggiornamento, circa 3.000 feriti e migliaia di persone disperse. Un bilancio, purtroppo, destinato a salire.
La Croce Rossa Italiana, parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha immediatamente attivato una raccolta fondi per supportare l’enorme lavoro della Consorella venezuelana in prima linea nella risposta all’emergenza.
Una forte scossa di magnitudo 5,9 della scala Richter ha colpito alle 4.04 di ieri il Nord Italia ed in particolare l'Emilia Romagna. Sono 7 le vittime e 50 i feriti. Centinaia le persone che si sono riversate nelle strade, numerosi i danni al patrimonio artistico. L'epicentro 36 chilometri a nord di Bologna fra le province di Modena e Ferrara. Un'altra scossa di magnitudo 5.1 si è poi verificata nel primo pomeriggio con epicentro San Prospero (MO). Si segnalano circa 3000 sfollati causa controllo/verifica inagibilità edifici.
Fin dai primi minuti, a causa delle gravi conseguenze del sisma, la Croce Rossa Italiana ha immediatamente attivato la Sala Operativa Nazionale che sta coordinando le operazioni e la Sala Operativa Regionale Emilia Romagna insieme alle sale provinciali. Già dalle prime ore dell'alba sono stati mobilitati i comitati C.R.I. di Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Bologna. Sono circa 200 i Volontari al lavoro, 40 i mezzi e 12 le tende pneumatiche montate ad uso centro di accoglienza.
La Croce Rossa ha allestito 120 posti letto e sta dando assistenza a 350 persone: 50 posti letto a Camposanto, 30 a Finale Emilia, 20 a Mirandola, per la provincia di Modena. Sono 30 i posti letti a Bondeno (Ferrara). Operativi 3 Posti Medici Avanzati C.R.I.
La Croce Rossa della regione Emilia-Romagna, che è altamente preparata e specializzata anche in questo settore, sta gestendo in autonomia l'evento, senza bisogno al momento di aiuti extra regione. Per questo motivo la C.R.I. del Friuli Venezia Giulia (che è considerata anche regione strategicamente distale dalla zona del sisma) non è stata mobilitata al momento per partecipare alle operazioni di soccorso.
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