
Due scosse di fortissima intensità hanno colpito il Venezuela. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora. La Croce Rossa è già sul campo, ma serve aiuto immediato e il supporto di tutti. Interi complessi residenziali sono stati colpiti e decine di edifici sono stati completamente distrutti. Si stimano più di 580 morti con numeri in costante aggiornamento, circa 3.000 feriti e migliaia di persone disperse. Un bilancio, purtroppo, destinato a salire.
La Croce Rossa Italiana, parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha immediatamente attivato una raccolta fondi per supportare l’enorme lavoro della Consorella venezuelana in prima linea nella risposta all’emergenza.
Nell’immaginario collettivo, fino a poco tempo fa, la Croce Rossa rappresentava solamente il soccorso sanitario alle persone ferite e/o ammalate fisicamente. Ed in effetti, nel lontano 1864, era sorta proprio per portare soccorso alle vittime dei conflitti armati.
Nel tempo l’assistenza si è estesa a tutti coloro si trovino in stato di bisogno, sia esso fisico, sia esso sociale. In questa ottica, all’interno dell’Area 2 “Inclusione e supporto sociale” del Comitato Locale di Palmanova, è nato un progetto teatrale rivolto agli ospiti delle Case di Riposo del mandamento. Il progetto vede coinvolti alcuni volontari del nostro Comitato e gli ospiti stessi delle strutture interessate.
In occasione dell’inizio del corso di reclutamento lo scorso 30 ottobre, si è tenuta la rappresentazione dello spettacolo “Un medico di paese”, tradotto dall’originale lingua friulana del testo in italiano, che ha coinvolto i soli volontari ed era dedicato ai volontari del Comitato e ai loro parenti. Lo stesso spettacolo, prima della serata di Jalmicco, era già stato presentato in due occasioni con la collaborazione degli ospiti delle strutture ospitanti.
“UN MEDICO DI PAESE” presenta una serie di divertenti scenette ambientate nell’ambulatorio del medico di un piccolo paese che potrebbe essere uno qualsiasi della nostra zona. Siamo negli anni sessanta, la superstizione e le cattive abitudine condividono e contrastano con la scienza ed il nostro medico ha il suo bel daffare a dare un senso alle manie e alle ossessioni dei suoi assistiti.
Un’altra sfida aspetta gli attori della Croce Rossa: la prossima rappresentazione sarà basata su un testo scritto dai volontari in collaborazione con il personale responsabile dell’animazione della Casa di riposo di San Giorgio. Riguarderà un tema d’attualità e si baserà sulle storie vissute delle persone che abitano in Casa di Riposo. Al progetto parteciperanno anche altri ragazzi, sarà un lavoro in rete che vedrà coinvolte più realtà distinte.