Mercoledì 12 Agosto 2026

Croce Rossa Italiana
Comitato di Palmanova ODV

 

Terremoto Venezuela: al via la raccolta fondi della Croce Rossa
Terremoto Venezuela

Due scosse di fortissima intensità hanno colpito il Venezuela. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora. La Croce Rossa è già sul campo, ma serve aiuto immediato e il supporto di tutti. Interi complessi residenziali sono stati colpiti e decine di edifici sono stati completamente distrutti. Si stimano più di 580 morti con numeri in costante aggiornamento, circa 3.000 feriti e migliaia di persone disperse. Un bilancio, purtroppo, destinato a salire.

La Croce Rossa Italiana, parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha immediatamente attivato una raccolta fondi per supportare l’enorme lavoro della Consorella venezuelana in prima linea nella risposta all’emergenza.

Palmanova smantella il campo profughi

palmanova smantella campo profughi 01I trenta siriani richiedenti asilo sono stati trasferiti a Nimis. La Croce Rossa: «Siamo pronti per nuove necessità»

di Monica Del Mondo

PALMANOVA. I trenta profughi arrivati venerdì sera hanno lasciato il punto di prima accoglienza di Palmanova. Come da programma, una volta eseguiti i controlli sanitari per i quali era stata prevista la permanenza nell’area allestita dalla Croce Rossa a fianco dell’ospedale civile della città stellata, ieri pomeriggio, le famiglie siriane richiedenti asilo sono partite verso le strutture che le accoglieranno nelle prossime settimane. Inizialmente era previsto il trasferimento a San Vito al Torre e a Nimis, ma poi per evitare di smembrare i nuclei familiari sono stati tutti accolti a Nimis.

Inizierà da qui quindi il percorso previsto per chi richiede asilo all’Italia, anche se sembra che nei progetti di queste persone vi siano altre destinazioni europee quali il Belgio, l’Olanda, la Svizzera e la Germania.

Sabato i profughi sono stati sottoposti ai controlli sanitari. Come riferito nei giorni scorsi dal direttore del Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’ospedale di Palmanova, Luciano Strizzolo, e da Tiziana Tellini, coordinatrice infermieristica del Pronto soccorso, impegnata al campo come volontaria Cri, il protocollo prevede controlli su tutte le persone, la verifica dei parametri vitali, la pressione, la temperatura, l’annotazione di informazioni sulle malattie pregresse e su eventuali sintomi attuali.

«I controlli e gli approfondimenti effettuati – spiega Maurizio Blasi, presidente del Comitato Cri di Palmanova – non hanno evidenziato alcun tipo di patologia particolare. Nessun ricovero ospedaliero è stato necessario». Tra sabato e ieri il punto di prima accoglienza sarà quindi smantellato. Spiega ancora Blasi: «I volontari della Croce Rossa sono stati dirottati a Redipuglia, al concerto di Muti. Pertanto entro oggi (ieri ndr) provvederemo, in accordo con la Prefettura, a togliere da quest’area le tende e le ambulanze. Il Comitato provinciale della Cri ha inoltre garantito al prefetto la disponibilità dei nostri volontari e dei nostri mezzi per future necessità».

Intanto proseguono le prese di posizione su questa vicenda. La sezione di Palmanova della Lega Nord ha diffuso un volantino in cui condanna l’operazione di prima accoglienza, critica il governo Renzi (tratta i friulani “come sudditi”) e invita il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, a provvedere a spese proprie all’ospitalità dei profughi.

Intanto ieri, durante tutte le liturgie domenicali, al momento delle intenzioni dei fedeli, nel Duomo di Palmanova e nelle chiese delle frazioni così si è pregato: «Signore, mentre ti raccomandiamo le famiglie della Siria profughe accolte in questi giorni a Palmanova, ti domandiamo, per ciascuno di noi, un cuore che, invece di emanare giudizi, sia sensibile a ogni sofferenza».

Fonte: www.messaggeroveneto.it


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