Mercoledì 15 Luglio 2026

Croce Rossa Italiana
Comitato di Palmanova ODV

 

Terremoto Venezuela: al via la raccolta fondi della Croce Rossa
Terremoto Venezuela

Due scosse di fortissima intensità hanno colpito il Venezuela. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora. La Croce Rossa è già sul campo, ma serve aiuto immediato e il supporto di tutti. Interi complessi residenziali sono stati colpiti e decine di edifici sono stati completamente distrutti. Si stimano più di 580 morti con numeri in costante aggiornamento, circa 3.000 feriti e migliaia di persone disperse. Un bilancio, purtroppo, destinato a salire.

La Croce Rossa Italiana, parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha immediatamente attivato una raccolta fondi per supportare l’enorme lavoro della Consorella venezuelana in prima linea nella risposta all’emergenza.

A Palmanova altre famiglie provate dalla guerra

Fuggono dalla guerra. Sono sette nuclei familiari siriani quelli giunti nella notte tra venerdì e ieri a Palmanova al punto di prima accoglienza per richiedenti asilo, allestito dalla Croce Rossa

Fuggono dalla guerra. Sono sette nuclei familiari siriani quelli giunti nella notte tra venerdì e ieri a Palmanova al punto di prima accoglienza per richiedenti asilo, allestito dalla Croce Rossa nei pressi dell’ospedale civile della città stellata. Sono in trentuno, di cui dieci bambini, in età da scuola dell’infanzia o primaria. Soltanto un paio i più grandicelli e una persona di mezza età, gli altri sono giovani genitori. Sono stati sei giorni in mare, prima di approdare sulle coste siciliane. Tra i profughi anche una donna in gravidanza, al quarto-quinto mese. In Sicilia si sono fermati uno o due giorni.

Neppure loro lo sanno raccontare con precisione, perché, provati dall’esperienza del viaggio, hanno perso un po’ le coordinate temporali delle ultime ore. Poi un aereo li ha portati a Ronchi dei Legionari e infine a Palmanova dove si fermeranno un paio di giorni. «Nel pomeriggio di lunedì – ha raccontato ieri il delegato di Area 1 (quella che si occupa degli aspetti sanitari) del Comitato Cri di Palmanova, Denis Raimondi - partiranno verso le loro temporanee destinazioni: sette saranno accolti a San Vito al Torre e gli altri partiranno alla volta di Nimis».

Il campo allestito a Palmanova ha provocato inevitabili polemiche. A prendere posizione, ieri, è stata la Lega Nord, che ha stigmatizzato la decisione di accogliere i migranti nella città stellata. Il prefetto di Udine, Provvidenza Delfino Raimondo, che ieri ha visitato il campo, ha invece espresso la sua soddisfazione per le modalità di gestione della stessa struttura. Rispetto al futuro a breve termine, il rappresentante territoriale del governo ha evidenziato come sia molto difficile fare previsioni, in considerazione dell’instabilità geopolitica che caratterizza non solo la Siria, ma anche altri Paesi dell’area.

Fonte: messaggeroveneto.it


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