| Teatro a Medea |
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| sabato 26 settembre 2009 | |
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Venerdì 18 settembre, sono stata invitata ad una serata teatrale molto speciale. Infatti gli attori erano dei disabili, ospiti del “Piccolo Cottolengo” di S.Maria La Longa e del Centro di Medea. E’ stata una bella esperienza. Sono dei veri attori che trasmettono emozioni particolari. Il primo atto si intitolava “Il mio sogno”; quasi mi appartiene. Molte volte noi pensiamo alla nostra infanzia, quando eravamo bambini ingenui, ma liberi di sognare, di giocare, di credere, di vivere. A volte vorrei uscire dai canoni quotidiani e ritornare ai quei tempi. Io, sinceramente, mi sono commossa. (Gabriella) La seconda rappresentazione è stata tenuta dagli ospiti del “Piccolo Cottolengo”. La prima scena era incentrata sull’immagine dello specchio, ponendo l’accento sul concetto della diversità e sull’accettazione di sé. La scena successiva rappresentava l’incontro tra due persone e la nascita di un amore. L’ultima scena era centrata sui suoni e le parole; si può uscire, da una condizione iniziale di isolamento e rifiuto della propria identità, grazie all’incontro con altre persone.(Giulia)
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 26 settembre 2009 ) |
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PRIMO PIANO 


Due nostre volontarie del soccorso, Gabriella e Giulia, sono state invitate a partecipare a uno spettacolo teatrale presso il Centro Residenziale dei Padri Trinitari di Medea; ecco le loro riflessioni.
La seconda rappresentazione è stata tenuta dagli ospiti del “Piccolo Cottolengo”. La prima scena era incentrata sull’immagine dello specchio, ponendo l’accento sul concetto della diversità e sull’accettazione di sé. La scena successiva rappresentava l’incontro tra due persone e la nascita di un amore. L’ultima scena era centrata sui suoni e le parole; si può uscire, da una condizione iniziale di isolamento e rifiuto della propria identità, grazie all’incontro con altre persone.





