Emergenza Pakistan
ESERCITAZIONE "STELLA 2008" PDF Stampa E-mail
lunedì 21 gennaio 2008

Alcuni Volontari impegnatiAbbiamo inserito i servizi dei tg regionali sull'esercitazione nel nostro canale Youtube. Clicca qui per vederli.

Sabato scorso, a Palmanova, si è svolta un'importante esercitazione che ha visto coinvolti tutti gli enti che per le loro capacità, professionalità e competenze, sono chiamati istituzionalmente ad intervenire per portare soccorso alla popolazione in una maxi emergenza. L'evento, denominato "Stella 2008", ha visto quindi la partecipazione di: Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, Vigili urbani, Guardia Forestale, Croce Rossa Italiana, 118, Aziende Sanitarie, Protezione Civile, CB.

Oltre che testare le procedure di intervento dei singoli enti, l'esercitazione ha avuto come scopo principale la valutazione dell'azione sinergica derivante dalla collaborazione dei diversi corpi che compongono il complesso ed  eterogeneo sistema di protezione civile...

Nella simulazione è stata ricreata un'esplosione che ha causato il crollo di una palazzina ed il rilascio nell'ambiente circostante di sostanze chimiche tossiche. Di seguito riassumiamo la cronaca degli eventi e delle operazioni di soccorso.

Un momento dei soccorsiAlle 9.30 parte l'allarme su segnalazione di un passante: la descrizione che questi fa alla centrale operativa del 112/113/115/118 è confusa e sommaria, e non permette all'operatore della centrale di intuire la gravità della situazione; vengono allertati, come da prassi in una situazione del genere, un'ambulanza del pronto soccorso dell'Azienda Sanitaria di Palmanova, una gazzella dei Carabinieri di Palmanova ed un mezzo dei Vigili del Fuoco di Cervignano.

Ambulanza e Carabinieri, vista la loro vicinanza al luogo dell'incidente, sono i primi a giungere sul posto. Si rendono conto immediatamente che la situazione è ben più complessa di quella prevista: una decina di persone coinvolte, due decessi visibili, lamenti dalle macerie. Ne danno descrizione alle rispettive Centrali Operative che attivano i piani per le maxiemergenze. Ovviamente è tutto finto, ma la maestria dei simulatori e dei truccatori CRI rende l'impatto di un certo effetto.

Gli infermieri iniziano ad effettuare il triage start ovvero la rapida  classificazione degli infortunati per organizzare poi le cure e l'evacuazione delle persone coinvolte in base alla gravità e possibilità di sopravvivenza.
Un improvviso sprigionamento di vapori tossici però investe gli operatori sanitari che iniziano a manifestare i primi sintomi di  intossicazione.

Al loro arrivo i Vigili del Fuoco, prima ancora di intervenire per prestare soccorso, devono individuare e circoscrivere la zona contaminata (definita "zona rossa")  dove potranno accedere solo gli operatori dotati delle opportune protezioni contro gli agenti chimici. E' questa una misura indispensabile al fine di evitare ulteriori contaminazioni ai soccorritori che interverranno in un secondo momento.

Approntamento PMA e astanteria La centrale Operativa del 118 nel frattempo allerta la Centrale Operativa della CRI, richiedendo l'invio di ulteriori tre ambulanze, di  un Posto Medico Avanzato e di una tenda astanteria. L'allarme viene dirottato alla sede della CRI palmarina, dotata oltre che delle ambulanze anche di un rimorchio PMA di primo livello, attrezzato con due posti letto da rianimazione, che garantisce l'operatività in una manciata di minuti dall'arrivo sul posto.

Intanto, sul luogo dell'intervento, viene resa operativa la tenda di decontaminazione della Protezione Civile che diventa passaggio obbligato per gli infortunati estratti dalle macerie dai Vigili del Fuoco; qui sono sottoposti ad  un  trattamento di "lavaggio" necessario per asportare e neutralizzare la sostanza a cui sono stati esposti. Solo dopo questo passaggio possono essere evacuati dalla zona del crollo e soccorsi nel PMA.

Nel posto medico avanzato, nel frattempo reso operativo, i feriti ricevono le prime cure mirate alla stabilizzazione delle loro condizioni prima di essere trasportati verso gli ospedali limitrofi. Nell'attesa di essere ospedalizzati, gli infortunati sono accolti nella tenda astanteria della CRI dove ricevono adeguata assistenza.

Durante tutto il tempo dell'intervento, Polizia e Carabinieri  presidiano la zona per evitare l'intrusione di persone non facenti parte dei soccorsi e garantiscono il rapido e sicuro spostamento dei veicoli di soccorso regolando il traffico sulle vie di accesso all'area del disastro.

Ospedalizzazione dei feriti Al termine dell'esercitazione gli operatori di ciascun ente si raccolgono per un breve debriefing, al fine condividere le esperienze "a caldo" ed evidenziare eventuali migliorie da apportare al sistema. 

A questo seguirà poi un debriefing interforze, tra i rappresentanti dei singoli  enti, che consentirà la condivisione dell'esperienza vista da occhi con competenze diverse e getterà le basi per una prossima esercitazione.

Al più presto saranno pubblicate le foto sulla nostra fotogallery. 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 gennaio 2008 )
 
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